
Il budino attualmente è un alimento completo presente nel mercato, rivolto a un vasto pubblico di consumatori, in particolare ha un occhio di riguardo per la fascia dell’infanzia. E’ un alimento utile per sostenerne la crescita e lo sviluppo, soprattutto nella fascia sotto i cinque anni d’età.
L’ingrediente principale è il latte, fonte di proteine e calcio. Le proteine hanno una funzione regolatrice della crescita ossea, mentre il calcio svolge un ruolo fondamentale per la formazione ossea e dunque coadiuva nella crescita del bambino. Inoltre l’assunzione di calcio nei bambini al di sotto di questa fascia deve avvenire in modo ottimale, proprio perché è un fattore che può influenzarne lo sviluppo e la crescita. Gli alimenti a base di latte sono ricchi di calcio e possono essere somministrati anche ai bambini tra i 12 e i 36 mesi di vita. In alcuni Paesi come rilevato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’apporto di calcio è ancora basso, uno dei motivi è dovuto a una scarsa presenza di latte nell’alimentazione come fonte di calcio. La carenza nell’assunzione o il malassorbimento intestinale possono manifestarsi nelle varie fasce anagrafiche e avere conseguenze differenti. Questa condizione può causare rachitismo se si verifica nei bambini sotto i cinque anni e può portare all’osteomalacia negli adulti. Come previsto dalle RDA (Recommended Daily Allowance) anche il budino deve avere il giusto apporto di carboidrati e proteine per un corretto funzionamento, assorbimento minerale a livello intestinale.
Oggi nei consumatori è sempre più frequente la ricerca di cibi altamente energetici e con un ridotto apporto di grassi. Questi ultimi però influenzano l’aspetto, il sapore e la stessa consistenza, infatti gli attributi sensoriali sono legati anche al contenuto di grassi in un prodotto di trasformazione come il budino. Questi conferiscono un miglioramento della Texture del prodotto, del sapore, della stessa durata del sapore. Il budino a base di latte e in particolare addizionato con vaniglia e caramello come il budino della Domus Lattea, è ampiamente consumato in tutta Europa ed è scelto dal consumatore per le sue proprietà sensoriali ma anche per l’alto valore nutrizionale. E’ un prodotto lattiero caseario semi solido, gradito per la struttura semplice e per il numero relativamente semplice di ingredienti, a sottolinearne la semplicità e allo stesso tempo la completezza del prodotto.
Inoltre in Italia l’abitudine a pensare in termini di porzione si è consolidata negli ultimi dieci anni, infatti definire le quantità standard delle porzioni degli alimenti più comunemente consumati nel nostro Paese è indispensabile per fornire un riferimento pratico in base alle indicazioni LARN. Sia come prodotto lattiero caseario, ma allo stesso tempo associabile anche alla categoria dolciaria, può essere consigliata come porzione standard da consumare un vasetto, corrispondente a circa 100 g di prodotto. Inoltre se volessimo consultare le linee guida della Piramide Alimentare Italiana Giornaliera, troveremo le indicazioni delle porzioni di ciascun gruppo di alimenti che devono essere consumate affinché la nostra alimentazione sia varia ed equilibrata e pertanto compatibile con il benessere. Parleremo di quantità di benessere (QB), riconducibili alla porzione degli alimenti e all’attività fisica, in tal modo si previene il sovrappeso, si combatte l’obesità che predispone il nostro organismo a un maggior rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari. Per i prodotti derivati dal latte come in questo caso il budino, è consigliabile consumare 1 QB, la cui porzione di riferimento è stimata tra i 100 e i 120 g, pari appunto a un vasetto.
Il budino a base di latte vaccino è spesso ricco di grassi saturi e – nel caso dei budini da dessert – anche di zuccheri, così come il budino a base di latte ovino. Lo stesso budino a base di latte ovino ha un profilo nutrizionale simile al latte ed è sorprendentemente una ricca fonte di carboidrati. Per esempio una porzione di 100 grammi di budino alla vaniglia fornisce 174 Kcal, rispetto a un budino a base di latte vaccino, che provvede a circa 120 Kcal. Il contenuto dei carboidrati invece può essere anche inferiore rispetto a un budino a base di latte vaccino, appena 20 gr di carboidrati per 100 gr di prodotto (contro i circa 28 grammi dei budini a base di latte vaccino) e 3,3 grammi di proteine.
I budini da dessert sono inoltre pensati per essere dolci, il che potrebbe farci pensare ad un alto contenuto di zuccheri, invece tale prodotto della Domus Lattea, non solo ha un basso contenuto in zuccheri rispetto ai competitor a base vaccina, m anche un alto potere energetico, valorizzando il potenziale di questo prodotto, indicandolo adatto a tutte le fasce d’età dei consumatori.
Dott.ssa Maria Grazia Farbo
Biologa, Ph.D. Specialista in Microbiologia e Virologia Clinica
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