
I formaggi fanno ingrassare?
E’ una domanda interessante, visto che impropriamente molti pensano che i formaggi sia freschi che stagionati, siano fonte di calorie eccessive e dunque responsabili dell’aumento di peso. Va detto che i formaggi apportano energia rispetto alla quantità introdotta, come del resto ogni altro alimento che contenga macronutrienti. Le proteine del latte ovino, come quello impiegato per la produzione del formaggio Ricciola, favoriscono il mantenimento della massa magra che, come sappiamo, tiene attivo il metabolismo (un metabolismo efficiente riduce il rischio d’ingrassare) e del calcio, che diversi studi hanno associato ad una maggiore facilità di perdere peso.
Il consumo di latte e formaggi nelle persone sane non ha nessuna controindicazione per la salute, tranne che nel caso d’intolleranza alle caseine o al lattosio, spesso presente nella prima infanzia, ed anche di alcune patologie come quelle a carico dell’apparato gastroenterico.
Le calorie del formaggio Ricciola provengono dai macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Il latte di pecora è un importante alimento che contiene tutti e tre i macronutrienti, ma anche molte vitamine e minerali, micronutrienti indispensabili che non apportano calorie.
L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ed anche la “Piramide alimentare italiana” dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, consiglia di non mangiare più di 3 o 4 volte a settimana un secondo a base di formaggio, indicando mediamente la porzione in 50 g per gli stagionati e 100 g per quelli freschi, al posto di una porzione di carne o 2 uova. Nel nostro caso il formaggio caciotta Ricciola, apporta circa 143 Kcal per porzione (50 grammi di prodotto), provenienti da 10 grammi di grassi, 11 grammi di proteine e mezzo grammi di carboidrati. I carboidrati sono più abbondanti nella caciotta Ricciola poco stagionata, mentre sono quasi assenti in quella matura.
Il profilo vitaminico della caciotta Ricciola si caratterizza soprattutto per l’abbondanza in riboflavina, cioè la vitamina B2 e retinolo (vitamina A). Sono discretamente concentrate molte altre vitamine idrosolubili del gruppo B. Per quel che concerne i minerali, come il sodio, la caciotta ricciola mostra una presenza di sodio di circa 3670 mg/Kg.
La caciotta non contiene fibre, mentre il livello di colesterolo è tutt’altro che trascurabile. La quantità di istamina è modesta e aumenta con la stagionatura. Essendo un prodotto altamente proteico, questo formaggio apporta dosi considerevoli di amminoacidi.
Il contenuto proteico
Le proteine sono grandi molecole costituite da catene di aminoacidi indispensabili per l’organismo degli esseri viventi, provenienti sia da frutta e verdura, ma anche da carne, pesce, uova e formaggi, tra questi ultimi alimenti sono presenti gli aminoacidi d alto valore biologico.
Le proteine svolgono funzioni plastiche, strutturali, meccaniche e forniscono anche energia, 4 Kcal per grammo, una porzione da 50 grammi della nostra caciotta Ricciola apporta mediamente 10 grammi di proteine e ben 72% di grassi saturi e il 28% di grassi insaturi, comprendenti mono e poli insaturi. Gli aminoacidi essenziali: treonina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, isoleucina, leucina, valina sono fondamentali nel processo metabolico a tutte le età.
Le proteine intervengono nella fisiologica crescita dei bambini, rinnovano i tessuti, forniscono pronta energia e contrastano la naturale riduzione della massa muscolare che mediamente inizia intorno ai cinquant’anni.
Per l’organismo umano, in particolare per quello degli sportivi, gli aminoacidi svolgono importanti funzioni. Possono essere ricevuti direttamente dai muscoli, dove vengono utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate o per produrre pronta energia. Sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico e ridurre l’appannamento mentale da affaticamento.
Le proteine sono indispensabili in tutte le fasi della vita, si comincia ad assumerle dal latte materno, si introducono con una corretta alimentazione, con particolare riguardo in alcune fasi della vita (maternità, intensa attività sportiva e fase senile della vita).
Ha un apporto energetico ed un livello di grassi di medio-alta entità che aumentano con la stagionatura.
La frequenza di consumo per un soggetto sano di caciotta Ricciola – come pietanza – è di pressappoco 2 volte a settimana, con una porzione media di circa 50/80 grammi.
Dott.ssa Maria Grazia Farbo
Biologa, Ph.D. Specialista in Microbiologia e Virologia Clinica
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